L'Origine del Nome: ScheriaCup24
Un viaggio tra mito, storia e mare da un'idea di Vincenzo Rando
L’idea di battezzare la nostra regata ScheriaCup24 fu del nostro amico Vincenzo Rando. Per comprenderne a fondo il significato, bisogna scavare nella storia e nel mito.
"La Treccani definisce Scheria: Terra favolosa ricordata nell’Odissea come la sede dei Feaci. Essa è concepita come un’isola remota da tutte le altre terre, bella e rallegrata da una continua e meravigliosa primavera."
I Feaci erano un popolo di navigatori della mitologia greca, caratterizzati da una cultura diversa e, per alcuni aspetti, contrapposta a quella dei Greci.
Nell’Odissea, Omero racconta di come accolsero benevolmente Ulisse, fornendogli la nave che lo avrebbe riportato in patria. Il loro re era Alcinoo e Arete la loro regina; loro figlia era Nausicaa, la prima a imbattersi nell’eroe greco reduce dal naufragio e ad offrirgli ospitalità.
L'incertezza sulla collocazione geografica
L’ubicazione che la tradizione letteraria greca assegna a questo popolo è da sempre incerta. Accanto alla immaginaria Iperia, vi è la collocazione che li vorrebbe antichi abitanti di Corcira (l’odierna Corfù). Strabone, nella sua Geografia, la colloca invece nel mezzo dell’Oceano Atlantico.
Lo studioso Armin Wolf sostiene invece che Ulisse, prima del suo imbarco per ritornare ad Itaca, abbia attraversato via terra l’istmo calabrese di Sant’Eufemia (Cz); ritiene pertanto che la terra dei Feaci sia da identificare con l’attuale territorio compreso tra il Golfo di Sant’Eufemia e quello di Squillace. Altri ancora identificano l’isola di Scheria con la Sardegna nuragica.
L'identificazione con l'Isola d'Ischia
Un punto di svolta fondamentale per la nostra storia arriva con lo scrittore Ph. Champault. Nel suo libro "Phéniciens et Grecs en Italie d’après l’Odyssée", l'autore asserisce con decisione che la terra dei Feaci, la loro città Scheria ed i Feaci stessi si identificano esattamente con l’isola d’Ischia e con quella colonia di Fenici ellenizzanti che vennero a stabilirsi in essa per primi.
Secondo l'interpretazione di Champault, come la maggior parte dei luoghi visitati da Ulisse, Scheria potrebbe trovarsi nel Mar Tirreno. Uno dei due itinerari, con partenza dall’isola di Calipso, conduce precisamente al centro di questo mare, verso Napoli.
Le caratteristiche geometriche e morfologiche:
- • La morfologia: Scheria è un’isola montagnosa, vulcanica, con fenomeni eruttivi evidenti nei tempi omerici (come emerge dal discorso di Alcinoo e dall’etimologia stessa di Scheria), di una certa grandezza e molto fertile. Si trova nella regione di Cuma Campana: Ischia presenta tutte queste caratteristiche indicate.
- • L'esclusione di Corfù: Scheria non può essere Corfù. La distanza da Scheria a Itaca non è nota, malgrado alcune apparenze, e sebbene la distanza da Calipso a Corfù sarebbe in fondo accettabile, il sito è reso impossibile dall’orientamento.
- • Il fattore vulcanico: Corfù non è vulcanica, non può chiamarsi "La Nera", non offre né sicurezza né isolamento. Di conseguenza, i commercianti fenici stabilitisi a Cuma non hanno potuto ripiegare su Corfù per impossibilità ricavate direttamente dal testo e dalla loro formazione.
Secondo la nostra interpretazione la questione è semplice: Omero era chiaramente veggente e predisse che un giorno in queste acque si sarebbe svolta la ScheriaCup24; per questo motivo battezzò l’attuale isola d’Ischia col nome eterno di “Terra di Scheria”.


